| Agriturismo, l'organizzazione |
Per l’organizzazione dell’azienda sono imprescindibili le seguenti regole:
Il rilascio dell'autorizzazionePer ottenere l’autorizzazione l’operatore deve fare domanda, su apposito modello, al Sindaco del Comune di residenza, allegando:
La domanda deve indicare gli edifici e le strutture adibite ad uso agrituristico, le capacità ricettive e le tariffe che si intendono praticare.
L’OspitalitàL’ospitalità agrituristica presuppone, da parte dell’operatore, una forte disponibilità a dare al proprio ospite un servizio di qualità, cioè originale, genuino ed in armonia con un ambiente familiare e pulito, valorizzando le proprie risorse materiali ed umane. Agli ospiti si raccomanda la giusta comprensione, utile per evitare richieste di servizi o prodotti non consoni all’ambiente agrituristico, e si stimola il desiderio di conoscere l’azienda e l’ambiente naturale che la circonda.
L’AlloggioIn Azienda Può essere esercitato in locali appositamente predisposti, con un massimo di complessivi 30 posti letto. Comunque il numero dei posti letto è determinato dal piano agrituristico aziendale. In spazi aperti Può essere offerto predisponendo piazzole di sosta per tende e/o autocaravans fino a un massimo di 30 persone ospitate contemporaneamente. Il numero massimo di persone ospitabili per soggiorno nell’agricampeggio e nei locali aziendali può essere sommato.
Il RistoroSomministrazione di pasti e bevande Nell’azienda agrituristica possono essere somministrati pasti e bevande utilizzando cibi ottenuti da produzioni aziendali, opportunamente trasformate in azienda o all’esterno, tenuto conto della gastronomia rurale. Rientrano fra le bevande somministrabili anche agli alcolici e i superalcolici purché tipici della tradizione regionale. Nell’utilizzo degli ingredienti per la preparazione dei cibi devono essere rispettati limiti percentuali di provenienza aziendale delle materie prime in termini di valore (60%) ritenendo come tale quello riferito al mercato locale. Per essere considerati di produzione aziendale gli animali devono rimanere in azienda per almeno un ciclo produttivo. Nella percentuale del 60% vanno ricompresi anche i prodotti aziendali trasformati in strutture esterne all’azienda ed in cooperative di conferimento; non sono invece ricomprese le produzioni derivanti da contratti di soccida o comodato. E’ tassativo che i prodotti che non provengono dall’azienda o da produttori agricoli non possano superare la quota del 15% in termini di valore sul totale delle materie prime utilizzate. Il limite massimo dei giorni di apertura per la sola ristorazione è fissato in 210 con una capienza massima di 60 posti a sedere o 160 giorni di apertura con capienza massima di 80 posti a sedere. L’elenco dei pasti offerti, con i relativi prezzi, deve essere esposto agli ospiti; i pasti offerti a chi usufruisce di alloggio non sono sottoposti ai limiti temporali suddetti. Somministrazione di spuntini e bevande La somministrazione di spuntini e bevande non ricade nei limiti temporali e di capienza. Resta comunque l’obbligo della prevalenza aziendale (51%) delle materie prime utilizzate. Sono considerati spuntini la colazione, i piatti freddi, i panini o i piccoli assaggi, non riferibili a pasti completi (per esempio polenta riscaldata, formaggi e salumi), serviti durante tutta la giornata. L’elenco degli spuntini, con i relativi prezzi deve essere esposto agli ospiti. La somministrazione di bevande e caffè è consentita solo a completamento del pasto o dello spuntino.
La vendita dei prodotti aziendaliE’ consentito all’imprenditore agrituristico vendere i prodotti della propria azienda, anche ricavati da materie prime aziendali e trasformati da terzi con lavorazioni esterne, osservando le disposizioni igienico-sanitarie della legge n. 283/62. I prodotti possono essere venduti anche a chi non usufruisce di altri servizi aziendali.
Le attività ricreativeLe seguenti attività sportive, culturali e ricreative, organizzate dagli operatori agrituristici nelle proprie aziende, devono avere un rapporto di connessione con l’attività aziendale e con l’ambiente e la cultura rurale, utilizzano il fondo e gli edifici rurali e sono di norma svolte per il trattenimento degli ospiti, con eventuale denuncia delle tariffe praticate:
L'Agriturismo ed il turismo ruraleIl turismo rurale, inteso come turismo esercitato in ambiente agricolo e gestito da operatori professionali, non può esistere senza l’agricoltura e l’agriturismo. ll turismo rurale è quindi un progetto globale di offerta turistico-ambientale nella quale i principali soggetti dovrebbero essere gli agricoltori e la campagna. L’agriturismo, tuttavia, può avvantaggiarsi se nello stesso territorio si sviluppano centri turistici veri e propri forniti di una gamma di servizi ed opportunità che da soli gli operatori agrituristici non possono garantire (forte disponibilità di alloggio, impianti sportivi, centri studi ecc...). Realizzare un progetto turistico-ambientale integrato significa anche offrire nuove possibilità di lavoro per i giovani, creando in particolare professionalità alternative, utili non solo all’agriturismo, ma anche alla salvaguardia ambientale del territorio, all’organizza-zione del tempo libero ed al turismo scientifico.
Le ProvvidenzePossono essere concesse, su finanziamenti regionali, ai sensi della L.R. n. 9/97 (art. 13), e in questo caso sono gestite dalla Provincia, oppure ai sensi di altre nome o piani (es.: Piano di Sviluppo Rurale) e sono gestite dalla Regione. I contributi concessi dalla Regione Veneto obbligano gli operatori a mantenere la destinazione d'uso per dieci anni in caso di opere edilizie e per cinque anni per le attrezzature.
Il decalogo dell'operatore agrituristico1. Ricordati, innanzi tutto, che sei un agricoltore. 2. Assicura continuamente l’aggiornamento alla tua formazione professionale. 3. Garantisci sempre la giusta igiene. 4. Cerca di adeguare gli ospiti all’ambiente rurale ed alle sue “regole” e non viceversa. 5. Offri i tuoi consigli agli ospiti per suggerire circuiti o percorsi ricreativi. 6. Utilizza le pubblicazioni della Provincia per suggerire circuiti o percorsi ricreativi. 7. Consegna sempre la ricevuta fiscale, sia per l’alloggio che per il ristoro od altri servizi. 8. Raccomanda le necessarie precauzioni per non deturpare od inquinare ’ambiente in cui vivi. 9. Intrattieni possibilmente rapporti “familiari” con gli ospiti, nel rispetto reciproco.
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