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Agriturismo, l'azienda

L’AGRITURISMO (Legge Regionale n° 9 del 18 aprile 1997)

  • E’ un attività agricola.
  • E’ svolta da imprenditori agricoli, singoli o associati che ricoprono tale qualifica da almeno un biennio, mediante l’utilizzo della propria azienda; parenti fino al 3°grado ed affini fino al 2° possono subentrare nella titolarità dell’azienda senza il limite temporale suddetto. Tale obbligo non è richiesto ai giovani imprenditori agricoli di età inferiore ai 40 anni ed in possesso di diploma di agrotecnico o laurea in discipline agrarie.
  • E’ connessa e complementare alle altre attività agricole di coltivazione, allevamento e silvicoltura, che devono rimanere principali e prevalenti.
  • Integra il reddito dell’azienda agricola e questa funzione di supporto economico facilita la permanenza in campagna dei giovani agricoltori che operano per l’indispensabile salvaguardia dell’ambiente naturale.
  • Spetta alla Regione, nel rispetto dei principi fondamentali stabiliti dalla legge quadro statale n. 730 del 5 dicembre 1985, regolamentare l’esercizio dell’agriturismo nel Veneto.
  • La Legge Regionale n. 9 del 18 aprile 1997 determina criteri e limiti per lo svolgimento dell’attività, disciplina gli interventi per il recupero del patrimonio edilizio-rurale con forme di incentivazione a favore degli operatori agrituristici; la sua applicazione è disciplinata dal Regolamento attuattivo n. 2 del 12 settembre 1997.
  • La legge pone come requisito essenziale che l’attività debba svolgersi all’interno dell’azienda agricola utilizzando strutture, prodotti e manodopera.
  • L’attività agrituristica va ad integrare quella agricola, già funzionante in azienda; non può essere impiegato personale non appartenente al nucleo familiare convivente o non salariato per l’attività agricola.
  • Le disposizioni tributarie relative all’agriturismo sono contenute nell’art. 5 della legge 30 dicembre 1991 n. 413 e successive integrazioni ed hanno introdotto un particolare regime fiscale sia dell’IVA che dell’IRPEF per i redditi ricavati dalle attività agrituristiche. (NB: le materie contabili e fiscali non sono volutamente trattate in questo manuale; per le suddette si rimanda alle Associazioni agrituristiche d'appartenenza).

Le attività agrituristiche sono le seguenti:

a) alloggio in appositi locali aziendali fino ad un massimo di 30 posti letto;
b) agricampeggio in spazi aperti ed attrezzati per un massimo di 30 persone;
c) somministrazione di pasti e bevande costituiti da piatti tipici dell’ambiente rurale veneto e ricavati prevalentemente da prodotti agricoli (sono prodotti agricoli tutti quelli che si possono acquistare presso singole aziende agricole odassociate) per l’85% in valore di cui il 60% da propri prodotti aziendali, ottenuti da lavorazioni interne od esterne all’azienda;
d) somministrazione di bevande e spuntini ricavati in prevalenza da prodotti aziendali (51%);
e) attività ricreative e culturali finalizzate al trattenimento degli ospiti;
f) vendita dei prodotti aziendali;
g) trasformazione dei prodotti aziendali da destinare ad uso agrituristico;
h) allevare cavalli per scopi di agriturismo equestre ed altre specie animali a fini di richiamo turistico.

L’OPERATORE AGRITURISTICO

  • E’ un imprenditore agricolo, anche a titolo non principale.
  • E’ imprenditore agricolo chi esercita un’attività diretta alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, all’allevamento del bestiame ed attività connesse (art. 2135 del Codice Civile).
  • Si reputano connesse le attività dirette alla trasformazione o all’alienazione dei prodotti agricoli quando rientrano nell’esercizio normale dell’agricoltura.
  • L’imprenditore agricolo a titolo non principale è colui che, pur svolgendo anche altre attività non agricole, è proprietario di un’azienda agricola che conduce con continuità, ma non a tempo pieno.
  • I prodotti industriali sono ridotti al minimo e la varietà dei piatti è dimensionata alle capacità agricole dell’azienda e all’origine dei prodotti che, se non propri, devono provenire da produttori singoli o associati a cooperative agricole di trasformazione e vendita.
  • La qualifica di “operatore agrituristico” e la denominazione “azienda agrituristica” o “agriturismo” devono essere usati esclusivamente dai soggetti iscritti nell’elenco degli operatori agrituristici.

GLI ENTI PUBBLICI E LE ASSOCIAZIONI

REGIONE

  • Nel rispetto della legge statale n. 730/85 la Regione legifera in materia, dispone ed approva i programmi regionali agrituristici (P.R.A.), i piani di sviluppo e le iniziative di carattere promozionale o formativo.
  • Predispone vari provvedimenti, pubblica il Regolamento attuattivo della legge regionale che chiarisce e stabilisce in maniera più dettagliata limiti e requisiti necessari per il corretto svolgimento dell’attività.
  • Il Consiglio Regionale, su proposta della Giunta, approva il Programma Regionale Agrituristico e, tramite i propri Ispettori di Vigilanza, la stessa Giunta Regionale controlla lo svolgimento della attività agrituristiche e vigila sull’esercizio dellefunzioni amministrative delegate agli Enti Locali.
  • La Regione è l’Ente territoriale più importante per quanto concerne la programmazione degli interventi previsti dalla Comunità Economica Europea (CEE), sia per la fase di rilevazione dei dati e dei bisogni, sia per la distribuzione dei finanziamenti concessi e per il loro controllo amministrativo.

PROVINCIA

  • Iscrive gli operatori agrituristici in un apposito elenco provinciale che controlla ed aggiorna periodicamente, tramite una propria Commissione per l’Agriturismo che è composta dai seguenti membri effettivi:

a) il Presidente della Provincia o Assessore delegato;
b) un rappresentante della Camera di Commercio;
c) il Dirigente responsabile dell’Ispettorato Regionale per l’Agricoltura;
d) tre membri delle organizzazioni agrituristiche;
e) due responsabili dei settori Agricoltura e Turismo dell’Ente;
f) un rappresentante delle Associazioni Turistiche;
g) il Sindaco, o un suo delegato, del Comune nel cui territorio ricade l’azienda agrituristica.

  • Verifica, ai fini dell’iscrizione, tramite un apposito colloquio effettuato dalla Commissione Agrituristica, la formazione professionale degli operatori.
  • Provvede alla classificazione delle aziende.
  • La perdita dei requisiti agricoli comporta la cancellazione dall’elenco e la revoca dell'autorizzazione comunale.
  • La cancellazione dall’elenco comporta la restituzione di eventuali provvidenze concesse, sempre che sia disposta entro i termini stabiliti dall’art. 18 della L.R. n. 9/97 (10 anni per le opere edilizie e 5 per le attrezzature).
  • Vigila con proprio personale qualificato sulle attività agrituristiche e controlla tramite la propria Commissione Agrituristica il mantenimento dei requisiti agricoli ed amministrativi.
  • Assegna contributi e provvidenze regionali per restauri, ristrutturazioni edilizie ed attrezzature varie.
  • Redige piani integrati per il sostegno e lo sviluppo dell’agriturismo e del turismo rurale, con approvazione della Giunta Regionale Veneta.
  • Presso l’Amministrazione Provinciale ha sede il Servizio "Agriturismo" (tel. 0437/ 959272 - 0437/ 959314)

COMUNE

  • Concede, su richiesta dell'interessato, l’autorizzazione all’esercizio delle varie attività agrituristiche.
  • Controlla i requisiti edilizi di abitabilità e agibilità dei locali destinati all’agriturismo e richiede il parere favorevole dell’U.L.S.S. per la loro idoneità igienico-sanitaria.
  • Controlla periodicamente il rispetto dei limiti d’esercizio dell’attività, degli orari e dei periodi nell’autorizzazione rilasciata ed entro 30 giorni dà avviso alla Provincia di eventuali cessazioni dell’attività da parte degli operatori.